La Fotografia Analogica non è morta. E’ viva e vegeta.
La pellicola costa soldi e spesso non è facile da reperire (specie quella in BN ad alte asa), ma evidentemente dà qualcosa che il digitale neanche sogna e non parlo solo della qualità dell’immagine. Si ragiona e si osserva in modo diverso…
Si studia (o si tenta di farlo quando è possibile) la composizione. Si sta lì fermi davanti a un soggetto, vivo o inanimato, e si osserva. Ci si accorge, non potendo usufruire del display (perché non c’è), che il nostro migliore amico è l’esposimetro e non il Timbro Clone come nella fotografia digitale.
Poi l’attesa.
Il digitale perde un po’ del suo fascino perché si vede tutto e subito. Ma appena un po’… Continuo a studiare fotografia. Questa è l’unica cosa che mi interessa davvero. E cercherò di crescere. Il sogno è quello di entrare in una camera oscura per vedere prendere forma alle immagini. Per sentire l’odore dell’acido che io adoro (ammetto di essere strano) *__*
La mia permanenza a Perugia sta per finire… Fra poche ore sarò a Milano e oltre a stressare Ilaria, Simone, Andrea, Michele e quanti altri riusciranno a sopportarmi, salirò sul duomo con la pellicola e forse andrò anche al Cimitero Monumentale :)
Non allontanatevi troppo. Nuove foto in arrivo ^_^







3 comments
Comments feed for this article
Febbraio 18, 2008 a 4:17 pm
Michele
Awwww il piccolo rem!! Bravooo =)
Non vedo l’ora di rivedervi tutti assieme! ^_^
Baci ***
Aprile 29, 2008 a 4:14 pm
bastet
non mi ero mai affacciata sul tuo blog (neanche sapevo ne avessi uno)… e invece che gradita sorpresa… :)
un bacio :*
Febbraio 10, 2009 a 12:43 am
Mariela De Marchi
Gli acidi della camera oscura hanno un odore buonissimo, e vedere apparire l’immagine è una gioia.